Plagio o ispirazione?

In letteratura, come nell’arte e nella musica, sentiamo spesso parlare di plagio ed ispirazione.

 

In un mondo dove tutto è stato ormai creato non è facile inventarsi cose nuove ed originali. È naturale quindi prendere ispirazione da qualcosa che già esiste, tuttavia per non parlare di plagio è essenziale rielaborare le idee e renderle nostre.

Wikipedia scrive: “Con il termine plagio ci si riferisce all'appropriazione, tramite copia totale o parziale, della paternità di un'opera dell'ingegno altrui”.

Tuttavia tra prendere ispirazione e copiare esiste una linea sottile. Non è possibile dare una regola univoca ed è qualcosa che va valutato caso per caso. In letteratura per esempio per parlare di plagio bisogna che il copiare, oltre a essere ingannevole e fuorviante per il pubblico, carpisca anche la fiducia del lettore.

 

Spesso copiare il lavoro di qualcun altro è dovuto al non avere idee, all’essere insicuri e pigri. L’ispirazione al contrario è un processo lungo che ha ben poco a che fare con la creatività, e va avanti facendoci continuamente domande a cui dobbiamo dare risposta.

 

Tuttavia potreste ritrovarvi ad aver “copiato” senza neppure esservene resi conto.

Avete mai sentito parlare di criptoamnesia?

Meglio conosciuta come “l’errore di Eureka” è in pratica il plagio incosciente.

 

 

Il Vocabolario Treccani la definisce come un “disturbo della memoria in cui i ricordi appaiono come creazioni originali”.  

 

La nostra memoria ha straordinarie capacità di registrazione delle informazioni, ma è meno efficiente quando le deve ripescare. Può capitare a volte quindi che seguendo il flusso creativo pensiamo di avere avuto un’idea senza in realtà accorgerci di aver recuperato un ricordo antico e che stiamo “plagiando” qualcuno.

 

 

 

 

Avete presente l’espressione “scoprire l’acqua calda”? Ecco si riferisce proprio a questo.

Cosa fare allora se si incorre in questo errore e si viene “scoperti”?

Innanzitutto niente panico. Prendete coscienza della situazione, chiedete scusa e rimediate rimuovendo il contenuto copiato.

E se siamo noi quelli ad essere stati copiati?

Semplice, contattate l’emulatore, spiegate le vostre ragioni e chiedete che il contenuto plagiato venga eliminato o che venga inserita la fonte – cioè voi come creatori del contenuto. Serve a poco arrabbiarsi e strepitare, il più delle volte sono situazioni risolvibili in modo semplice e veloce, e poi tenete a mente che spesso chi vi copia lo fa perché vi ammira.

CONTATTAMI, analizzeremo insieme le tue esigenze e troveremo insieme il modo migliore per soddisfarle.