Etica, evoluzione di una filosofia

etica del lavoro

“Aprile mese dell’etica”: a lanciare questa idea Alessia Lobascio, aka Chioccia Digitale, una professionista che stimo molto con la quale ho fatto un percorso di mentoring che mi è stato molto utile.

L’etica è uno dei miei valori fondamentali, un concetto in cui credo profondamente e che sta alla base di ogni mia decisione. Nonostante ciò questa iniziativa mi ha portato a riflettere molto su questo principio e, da nerd curiosa quale sono, ho iniziato a fare alcune ricerche per comprendere meglio come è nata e si è sviluppata questa filosofia.

La parola etica deriva dal greco antico “ethos”, che significa carattere, comportamento, costume.

Gli antichi greci, da profondi osservatori dell’uomo quali erano, hanno iniziato a studiare i comportamenti umani e a distinguerli tra giusti e sbagliati. È nata così l’etica intesa come filosofia morale, quella branca della filosofia che come diceva Aristotele: “studia la condotta degli esseri umani e i criteri in base ai quali si valutano i comportamenti e le scelte“.

Negli anni il concetto di etica si è evoluto abbracciando diversi ambiti, fino ad arrivare a parlare con il filosofo Karl Marx di etica del lavoro. Il suo pensiero ha portato a definire un lavoro etico quando offre al soggetto la possibilità di esprimere la propria personalità in quello che fa lavorando.

Più recentemente sono entrati a far parte dell’etica del lavoro una serie di buoni comportamenti che i lavoratori devono tenere che definiscono un vero e proprio codice di condotta professionale

 

Qui di seguito i 10 principali comportamenti etici che andrebbero rispettati all’interno di ogni organizzazione lavorativa:

1. Presenza – sembra ovvio ma andare a lavoro tutti i giorni, arrivare in ufficio puntuali e pianificare con anticipo le assenze è l’unico comportamento accettabile.

2. Onestà – è fondamentale essere trasparenti e leali sia nei confronti dell’organizzazione che dei i propri clienti.

3. Teamwork – saper lavorare con tutti, anche con quelli che non ci piacciono, è necessario ed implica la volontà di aiutare gli altri ed essere disposti ad accettare il compromesso.

4. Apparenza – va rispettato il comune pudore, e sono fondamentali educazione e buone maniere.

5. Atteggiamento – l’ottimismo è uno stile di pensiero che si può coltivare e che porta con se una serie di benefici personali e collettivi.

6. Produttività – è importante imparare a gestire il proprio tempo.

7. Capacità organizzative – programmare le attività, sapendo riconoscere le priorità è fondamentale, così come dedicare ogni giorno del tempo per fare il punto sui compiti svolti e su quelli da svolgere.

8. Comunicazione – è essenziale comunicare sul lavoro e imparare a controllare gli sfoghi e gli atteggiamenti negativi.

9. Cooperazione – oltre che dal lavoro di squadra, è data dal rispetto delle norme e politiche aziendali.

10. Rispetto – per se stessi, per i colleghi, per il management e per l’azienda.

Molte aziende ritengono ancora che l’etica aziendale ed il business siano incompatibili quando lo scopo è massimizzare profitti. Tuttavia, oggigiorno sempre più aziende sembrano aver compreso che il loro crescente potere ha delle implicazioni etiche e di responsabilità sociale.

Il lavoro etico deve tener conto delle esigenze di business dell’azienda da un lato e delle esigenze personali e sociali del lavoratore dall’altro. La linea guida deve essere il benessere comune ed il fine ultimo il rispetto del principio secondo il quale bisogna “lavorare per vivere” e “non vivere per lavorare”.

Il mondo del lavoro si dirige sempre più verso un’etica aziendale vicina al benessere umano e sociale, ma come conciliare la logica del profitto con il lavoro etico?

Il fatto che molte aziende abbiano dichiaro che una volta passata l’emergenza Covid  continueranno a dare la possibilità ai propri dipendenti di lavorare in smart working ne è un esempio.

Fino a pochi mesi fa questa modalità di lavoro non era ben vista dalla maggior parte delle aziende, ora però è presa in seria considerazione. Offrendo l’opportunità a molti lavoratori di conciliare più agevolmente vita lavorativa e personale, permette un incremento del benessere personale che si riflette in un aumento della produttività.

Inoltre, in un’ottica di green economy permette all’azienda di contribuire alla riduzione dell’inquinamento globale in quanto diminuiranno le emissioni derivanti dal consumo di elettricità e dei combustibili poiché, non dovendo recarsi al lavoro, i dipendenti non utilizzeranno auto e mezzi pubblici.

 

In conclusione agire in un ottica etica è una formula “win-win” per aziende e lavoratori.